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- Categoria principale: Parrocchia
- Pubblicato Mercoledì, 04 Giugno 2008 21:14
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Can. Giuseppe Pensabene
(dal 1962 al 2002)
Don Giuseppe Pensabene è stato il terzo parroco alla Candelora dopo S. Gaetano Catanoso, per quaranta anni ininterrotti. E'nato il 27 novembre del 1921 a New York da genitori italiani emigrati negli Stati Uniti, e quasi subito riportato in Italia. Ordinato sacerdote il 10 settembre 1944 e dopo un lungo tirocinio a Fossato, Rosalì, assistentato alla F.u.c.i., Melito Immacolata è approdato alla Candelora nel Gennaio 1962.
Nei primi anni si è laureato in materie scientifiche ed è stato anche docente. La sua attività si è svolta in parallelo sul piano pastorale e culturale dando sempre la precedenza al primo. Ha cercato a modello il suo santo predecessore vivendo in assoluta povertà.
Ha costruito a Melito P.S. un grande centro parrocchiale,dato le ultime rifiniture alla nuova chiesa della Candelora facendola rivestire tutta di marmi, e infine fatto costruire a Gambarie un imponente edificio per le attività parrocchiali rivolte specificatamente per la gioventù. Tutto con i risparmi personali e le offerte spontanee dei fedeli. Non ha avuto sussidi di sorta da alcuna parte;
Accanto alla cura pastorale ha coltivato sempre nelle ore libere gli studi scientifici e umanistici ottenendo come riconoscimento nel Certamen Vaticanum due medaglie d'oro nella poesia latina e altre negli anni settanta. Ha edito varie pubblicazioni in ambito storico e filologico insistendo nella ricerche sul dialetto dello Stretto e sul Bellum Siculum la guerra tra Ottaviano e Sesto Pompeo durata ben otto anni.
Accanto a questo fondo ha edito ancora altri volumi di narrativa, saggistica e di poesia latina L'ultimo di prossima pubblicazione riguarda i rapporti dei soldati dello Stretto con l’antica Britannia da loro conquistata.
Perchè si non si pensi che tutto questo impegno sia stata fatto a discapito dei doveri pastorali il suo motto è stato sempre quello di utilizzare ogni briciola di tempo libero e specialmente di parlare poco e agire .
Questi ultimi anni liberi da qualsiasi impegno gli permettono di dedicarsi meglio ai suoi studi preferiti sempre a disposizione della parrocchia ogni qualvolta che venga richiesto il suo aiuto.
Per ultimo un pensiero tratto dall'immaginetta ricordo lasciata ai fedeli nel suo congedo. Cosa è più gratificante? L'albero in fiore o l'albero coi frutti? Il primo è solo una speranza, il secondo una realtà.
Ma questa coesistenza impossibile in natura è possibile nel sacerdozio cattolico dove le luci del tramonto si confondono con quelle dell'aurora.
(d. Giuseppe Pensabene)
gli auguri per il 90 compleanno
Lettera di congedo di don Pensabene