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Cronotassi dei parroci della Candelora

dal dopo terremoto (1908) ai giorni nostri

de lor
Mons. Salvatore De Lorenzo
((dal 1906 al 1921)

catanoso

San Gaetano Catanoso
(dal 1921 al 1940)

 

p catanoso

Don Pasquale Catanoso
(dal 1940 al 1961)

 

Mons Salv Santoro

Mons. Salvatore Santoro
(Amm.Parr.1961-1962)

 

don pensabene

Can. Giuseppe Pensabene
(dal 1962 al 2002)

 

don sasa 

Mons. Salvatore Santoro
(dal 2002 ad 2011)

 

Don luigi

Don Luigi Cannizzo
(dal 2011)

 


De Lorenzo

Mons. Salvatore De Lorenzo
(dal 1906 al 1921)




Condensare in una paginetta la biografia del Parroco De Lorenzo non è una cosa facile se si pensa che la Sua figura e la Sua opera sono stati oggetto di un incontro di studio nei giorni 8 e 9 febbraio 1992 presieduto dal Card. Palazzini e i cui Atti sono stati pubblicati in un numero speciale della Rivista Diocesana “La Chiesa nel Tempo”

La sua breve,ma intensa vita inizia  a Melito Porto Salvo dove nasce il 6 gennaio 1874,  frequenta le classi elementari. Entra successivamente in Seminario, conseguita la maturità liceale e conclusi gli studi teologici, viene ordinato sacerdote dal Cardinale Portanova nel settembre 1898. Diventa insegnante del Seminario Arcivescovile dove svolge con impareggiabile zelo la sua missione di maestro ed educatore.

Desideroso di approfondire i suoi studi umanistici chiede l’autorizzazione a scriversi alla Facoltà di lettere di Messina e il Portanova gliela accorda, nonostante la riluttanza di alcuni  che vedevano  pericoli per il giovane sacerdote che avrebbe dovuto frequentare  un ambiente saturo di materialismo e laicismo. Frequenta l’Università di Messina e trova  il tempo per svolgere la sua missione di sacerdote  insegnando nel Seminario di Messina; in quella città si dedica alla predicazione ed alla Direzione Spirituale di Istituti religiosi.

E’ stimato anche nell’ambito universitario sia dagli studenti che dai docenti tra i quali il poeta Giovanni Pascoli che sarà il relatore della tesi che  il giovane sacerdote discute ottenendo il massimo dei voti: “L’ipotesi Messianica nella IV egloga di Virgilio” è il tema della  tesi che lega  la sua passione per gli studi umanistici alla missione che dovrà esercitare. In molti pensavano che, rientrando a Reggio, il giovane sacerdote si sarebbe dedicato all’insegnamento invece Egli sceglie la via del ministero sacerdotale che lo porterà a diventare Vicario Economo e poi dal gennaio 1907 Parroco della Parrocchia di S.Maria della Purificazione (Candelora) coadiuvato in tale suo ministero dai Vicari sac.Felice Zagari, sac.Giuseppe Musolino per ben 15 anni, sac Giuseppe Trepunti e sac. Francesco Rossi (quest’ultimo solo alla vigilia della sua morte. E’ un impegno che assolve instancabilmente e numerosissimi sono i gruppi  che fioriscono per sua iniziativa.

Fonda la Lega Angelica che ottiene l’incoraggiamento di molti membri dell’Episcopato e la benedizione del Sommo Pontefice  Benedetto XV che lo riceve anche in udienza.. Per una delle giaculatorie da Lui coniate: ”Viva Gesù,Viva Maria,” l’Ordinario Diocesano concede la possibilità di lucrare indulgenze. Dalle cronache del tempo si apprende che, nonostante le ristrettezze di locali di culto,erano ben sette le classi ci catechismo con 140 bambini ai quali De Lorenzo inculca soprattutto il culto dell’Adorazione Eucaristica.

Prima del terremoto del 1908 i locali che ospitavano la Chiesa erano modestissimi e malandati e ciò era motivo di doglianza da parte sua che vedeva molti parrocchiani benestanti preferire le chiese più ricche della zona. (All’epoca la chiesa era ubicata in zona Via Torrione/Via Giudecca). Dopo il terremoto una chiesa baracca sorge all’incrocio tra la Via Aschenez ed il torrente S.Lucia sopra una collinetta  coperta di fichi d’India; è il luogo dove oggi sorge l’attuale Chiesa consacrata il 12 marzo 1960 da Mons.Ferro.

Instancabile uomo di  carità  vive l’esperienza della distribuzione di pasti con le cucine gratuite di S.Gaetano (in questo ed altro coadiuvato da Sr Crocifissa delle Suore di carità), ma ha un grande sogno accogliere bambini in difficoltà e per questo acquista un suolo al Rione Schiavone che battezzerà “Collina degli Angeli”. Questo sogno si realizzerà quando incontra D.Orione al quale affida l’opera che ancora oggi  svolge la sua funzione sotto la guida dei seguaci di S.Luigi Orione.

Don Pensabene suo successore in occasione del Convegno citato ha illustrato brillantemente la figura di De Lorenzo uomo cultore di studi classici, San Gaetano Catanoso (suo immediato successore) ha invece scritto di lui nel 1952 :

“Io, che ebbi la ventura di conoscervi tanto da vicino , che venivo dalla mia piccola parrocchia  di Pentadattilo per edificarmi alla scuola del vostro zelo,  che mi toccò di essere a parte della vostra eredità spirituale….L’ho presente parroco della Candelora in Reggio Calabria, inappuntabile ed instancabile in ogni opera di zelo. Fornito di vasta cultura teologica e letteraria, era nella predicazione forbito e piano, semplice e persuasivo, piacevole e pieno di sacra unzione. Acceso di carità, si prodigava in ogni opera di bene e profondeva, particolarmente nel silenzio, quanto era nelle sue possibilità  per asciugare lacrime e lenire dolori. Innamorato di Gesù Eucaristia, moltiplicava Ore di adorazione e funzioni eucaristiche che curava con  perfezione “

Alla sua morte avvenuta precocemente per nefrite il 14 marzo 1921,  Mons. Cottafavi, inviato di Pio X  durante il terremoto  scrisse : “ Se una grande luce di esempi santi, di dottrina, di eloquenza apostolica fu tolta alla città ed alla Chiesa di Reggio con l’immatura scomparsa del Canonico Salvatore De Lorenzo…. Acquistammo un patrono in cielo.”,mentre la Piroja-Croce sotto il titolo “La Chiesa della Candelora in lutto” scrisse tra l’altro. “era da tutti amato come sacerdote santo,diletto a Dio e agli uomini.”

Le sue spoglie sono state traslate il 15 giugno 1952  nel Santuario di S.Antonio alla Collina degli Angeli dove ancora oggi sono oggetto di venerazione da parte dei reggini.

(un grazie di cuore a Mons.Denisi per il materiale che ci ha fornito)

 


catanoso3

San Gaetano Catanoso (1879-1963)

 

San Gaetano Catanoso nasce a Chorio di San Lorenzo il 14 febbraio 1879, la sua è una famiglia numerosa sono dieci figli e in famiglia Gaetano impara a recitare giornalmente il santo Rosario.

A dieci anni entra in seminario ed a conclusione del camminopentidattilo4di formazione viene ordinato Sacerdote  il 20 settembre 1902 dal Cardinale Portanova  che lo nomina prefetto d’ordine del Seminario e poi nel 1904 Dittereo di Pentadattilo.

 

In quell’abbandonato centro aspromontano il giovane sacerdote svolge la sua missione con zelo condividendo in tutto e per tutto i disagi ,le privazioni,le gioie e le pene dei suoi parrocchiani che spontaneamente lo chiameranno con l’appellativo di “PADRE”  e con questo appellativo Egli sarà sempre  indicato. A Pentadattilo nascono i suoi primi progetti  ed erige la Pia Unione del Sacro Volto  dopo essersi iscritto, quale Missionario del Volto Santo all’Arciconfraternita di Tour in Francia.

 

Nel 1921 viene trasferito a Reggio e diventa Parroco della nostra Parrocchia che allora si chiamava S. Maria della Purificazione. Fu Parroco sino al 1940 ed a Lui successe il fratello Pasquale che già da qualche tempo lo aiutava come  Vice Parroco.

 

 

La nostra parrocchia diventa  un centro di riferimento per la Diocesi e moltissimi laici  formatisi alla sua scuola diventano personaggi di spicco del laicato cattolico diocesano. Cura la pubblicazione del "Volto Santo" periodico mensile che ha il principale scopo di combattere la bestemmia. Fonda l’Opera dei Chierici poveri per aiutare i seminaristi poveri e viene ribattezzato il "Parroco delle cassette" E’ anche Cappellano vecchia chiesa

dell’Ospedale (sorgeva nell’area dell’attuale Liceo Scientifico)e delle Carceri. Dal 1922 è Padre Spirituale in Seminario e tanti degni Sacerdoti si sono formati sotto la Sua guida.. Canonico della Cattedrale per i molteplici impegni lascia la Parrocchia nel 1940 e a luglio dello stesso anno e nominato  Canonico Penitenziere.

E’ amico di don Luigi Orione altra grande figura di Sacerdote  che a Reggio crea dal nulla l’Opera Antoniana alla Collina degli Angeli (faceva parte del territorio della nostra Parrocchia sino all’erezione della Parrocchia di S. Antonio) ed anche Lui proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo Secondo.

Il suo sogno segreto era dare vita ad una Congregazione Religiosa che, propagandando il culto del Volto Santo fossero al servizio degli ultimi nei luoghi dove nessuno voleva andare. Tale sogno diventa realtà il 2 dicembre 1934 quando accoglie le prime tre postulanti della Congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo. Prima Mons. Ferrro nel 1953 e poi la Santa Sede daranno il riconoscimento canonico alla Congregazione. Raccomandava di vivere in umiltà e perciò si definiva “l’asinello di Dio”, era devotissimo della Madonna lo si vedeva sempre con il Rosario in mano e nella giornata lo recitava più volte, trovava la forza nel suo continuo incontro con Gesù Eucaristia e l’adorazione eucaristica era il centro della sua vita spirituale. Riponeva grande affidamento nella Provvidenza e soleva dire che in ogni avvenimento che avviene Dio viene e  parlando della via della perfezione scriveva alle sue Suore:

“Ogni giorno dobbiamo portare la croce con serenità e dire FIAT, quando le Croci diventano due Deo gratias quando diventano tre e si fanno pesanti In Domino.”

santuario volto santo

Gli ultimi anni della sua vita li trascorse carico di acciacchi presso la Casa madre della Congregazione  e santamente morì il 4 aprile 1963 raccomandando la costruzione del Santuario che sarà successivamente realizzato e che ospita le sue spoglie mortali metà di tanti pellegrini. Dopo i processi canonici e il riconoscimento dei miracoli Giovanni Paolo II lo beatifica  il 4 maggio 1987 e Papa Benedetto XVI lo proclama Santo il 23 ottobre 2005 ( E’ questa la prima canonizzazione di Papa benedetto XVI).La sua festa liturgica viene fissata il 20 settembre,data della sua ordinazione sacerdotale.

E’ certamente motivo di orgoglio,ma anche grandissima responsabilità annoverare tra i Parroci della nostra Parrocchia un Santo affidato alla venerazione di tutta la Chiesa Cattolica .

Spoglie catanoso

Altri approfondimenti

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p.catanoso

Pasquale Catanoso (1891-1961)

Nasce il 28 dicembre 1891, dodici anni dopo il fratello Gaetano, è penultimo di nove figli e sulla scia del Santo fratello entra in Seminario e, a causa del terremoto del 1908, (per personale volontà di Pio X), conclude gli studi a Roma dove viene ordinato sacerdote il 10 maggio 1914 (il ventiquattro dello stesso mese comincia la grande guerra).
Già nel mese di ottobre di quello stesso anno è impegnato nel suo lungo ministero pastorale che svolge nel periodo 1914-1930 tra Diminniti, Bagaladi ed Arcipretura di San Lorenzo.

Dal 1930  è accanto al fratello Gaetano, Parroco della Candelora e nel 1933 viene nominato  dalla Santa Sede Economo Coadiutore,con diritto di successione; tale nomina sarà inispiegabilmente  pubblicata solo nel 1937, dopo la morte di Mons.Puja e mentre don Pasqualino era CLa vecchia chiesa della Candelora, prima dell'incendio che la distrusse nel 1946appellano militare in Africa.

All’inizio del 1940 Mons.Montalbetti accetta la rinunzia alla Parrocchia fatta da Padre Gaetano Catanoso che, peraltro, essendo Padre Spirituale del Seminario, doveva lì risiedere giorno e notte. Il 2 marzo 1940 don Pasqualino Catanoso è immesso nel possesso canonico della Parrocchia  che guiderà sino al giorno della sua morte avvenuta improvvisamente il 30 settembre 1961 al rientro dagli esercizi spirituali.

Fu anche professore di Religione  alla Scuola di avviamento professionale e con amore ed impegno si dedicò alla crescita spirituale della Parrocchia  che al tempo era vastissima comprendendo nel suo territorio l’attuale Parrocchia di S.Antonio ed una parte di quella di San Domenico.

Ai tempi dei fratelli Catanoso la Chiesa era una baracca collocata sul luogo dove  sorge l’attuale  Chiesa  e la notte del 17 febbraio 1946 un violento incendio la distrusse, don Pasqualino riuscì, tra le fiamme, a salvare il Santissimo. Le Suore del Pio X ospitarono nel loro salone la Chiesa sino all’edificazione della nuova Chiesa.

Ebbe molto a cuore la formazione dei giovani e per loro affittò un locale nel Palazzo dei mutilati antistante la Chiesa  e non fece mai mancare la sua affettuosa e discreta presenza in tutte le circostanze.

frontale Chiesa 2003

Si prodigò con tutte le forze per la ricostruzione della Chiesa e,con il contributo dei fedeli,dopo tante tribolazioni ,immensa fu la sua gioia quando il 12 marzo 1960 Mons.Ferro consacrò il nuovo edificio di culto.

Persona schiva,viveva in casa con una sua sorella signorina, si preoccupava di non dare mai fastidio e si augurava di non essere di peso per infermità,la

Provvidenza divina  accolse questa sua richiesta perché come detto prima  morì improvvisamente un sabato pomeriggio. Ancora oggi a 45 anni dalla sua morte molti parrocchiani ricordano con affetto il Parroco Pasquale Catanoso che in ogni circostanza  diceva:

“l’augurio che io formulo per me e per Voi è quello di essere sempre in grazia di Dio”



Mons Salv Santoro

Mons. Salvatore Santoro
(Amm. Parrocchiale 1961-1962)

 

Mons. Salvatore Santoro ha ricoperto un ruolo di Amministratore Parrocchiale dal 1961 al 1962,

è stato anche il fondatore del Coro San Paolo nel 1961.

coroSantoro
Nella Foto Mons. Santoro mentre dirige il Coro "San Paolo".

(Si ringrazia www.corosanpaolo.eu per il materiale fornitoci)




don pensabene

Can. Giuseppe Pensabene
(dal 1962 al 2002)

 

Don Giuseppe Pensabene è stato il terzo parroco alla Candelora dopo S. Gaetano Catanoso, per quaranta anni ininterrotti. E'nato il 27 novembre del 1921 a New York da genitori italiani emigrati negli Stati Uniti, e quasi subito riportato in Italia. Ordinato sacerdote il 10 settembre 1944 e dopo un lungo tirocinio a Fossato, Rosalì, assistentato alla F.u.c.i., Melito Immacolata è approdato alla Candelora nel Gennaio 1962.

Nei primi anni si è laureato in materie scientifiche ed è stato anche docente. La sua attività si è svolta in parallelo sul piano pastorale e culturale dando sempre la precedenza al primo. Ha cercato a modello il suo santo predecessore vivendo in assoluta povertà.

Ha costruito a Melito  P.S. un grande centro parrocchiale,dato le ultime rifiniture alla nuova chiesa della Candelora facendola rivestire tutta di marmi, e infine fatto costruire a Gambarie un imponente edificio per le attività parrocchiali rivolte specificatamente per la gioventù. Tutto con i risparmi personali e le offerte spontanee dei fedeli. Non ha avuto sussidi di sorta da alcuna parte;

Accanto alla cura pastorale ha coltivato  sempre nelle ore libere gli studi scientifici e umanistici ottenendo come riconoscimento nel Certamen Vaticanum due medaglie d'oro nella poesia latina e altre negli anni settanta. Ha edito varie pubblicazioni in ambito storico e filologico insistendo nella  ricerche sul dialetto dello Stretto e sul Bellum Siculum la guerra tra Ottaviano e Sesto Pompeo durata ben otto anni.

Accanto a questo fondo ha edito ancora altri volumi di narrativa, saggistica e di poesia latina L'ultimo di prossima pubblicazione riguarda i rapporti dei soldati dello Stretto con l’antica Britannia  da loro conquistata.


Perchè si non si pensi che tutto questo impegno sia stata fatto a discapito dei doveri pastorali il suo motto è stato sempre quello di utilizzare ogni briciola di tempo libero e specialmente di parlare poco e agire .

Questi ultimi anni liberi da qualsiasi impegno gli permettono di dedicarsi meglio ai suoi studi preferiti sempre a disposizione della parrocchia ogni qualvolta che venga richiesto il suo aiuto.

Per ultimo un pensiero tratto dall'immaginetta ricordo lasciata ai fedeli nel suo congedo. Cosa è più gratificante?  L'albero in fiore o l'albero coi frutti? Il primo è solo una speranza, il secondo una realtà.

Ma questa coesistenza impossibile in natura è possibile nel sacerdozio cattolico dove le luci del tramonto si confondono con quelle dell'aurora.

 

(d. Giuseppe Pensabene)

le sue poesie i suoi scritti

70 anniversario di sacerdozio

gli auguri per il 90 compleanno

Lettera di congedo di don Pensabene

 


 

 

Don Salvatore SantoroDon Salvatore Santoro nasce a Reggio Calabria il 6 luglio 1967.
Nel 1985 consegue la maturità classica al "Liceo Classico Tommaso Campanella" e si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università agli Studi di Messina.
Prima di entrare in seminario è stato educatore di gruppi giovanili di Ac e Vicepresidente diocesano del Settore Giovani.
Il 1987 coincide con il suo ingresso al Pontificio Seminario Romano Maggiore di Roma; svolge gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana (per il ciclo istituzionale in Filosofia e Teologia), e presso il Pontificio Istituto Biblico ( per la specializzazione in Sacra Scrittura).
E' ordinato diacono il 25 ottobre 1992, nella Basilica Lateranense in Roma, dal Cardinale Ruini e presbitero il 26 giugno 1993, nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria.
Dal 1993 al 1996 ha svolto il suo ministero di Assistente, come membro dell’ Equipe educativa del Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Rientrato in Diocesi, viene nominato Vicerettore presso il Seminario Arcivescovile Pio XI, Assistente Diocesano dell’ Ufficio di Pastorale Giovanile, professore di Religione al Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci", Professore di Filologia ed Esegesi Neotestamentaria presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose e l’Istituto Teologico del Seminario Arcivescovile.
Il 21 gennaio 2002 è stato nominato Parroco di “ S. Maria della Candelora” in RC
Attualmente è membro del Direttivo del Consiglio Presbiterale Diocesano per il quinquennio 2005-2010.
Dal 15 marzo 2008 è Assistente Generale dell'Azione Cattolica dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova

Nel settembre del 2011 lascia la Parrocchia della Candelora e viene nominato dal Vescovo S.E. Vittorio Mondello,Rettore del Seminario Maggiore di Reggio Calabria.  

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Don luigi 04

Il sacerdote Luigi Cannizzo nasce a Reggio Calabria il 29 aprile 1974 da Salvatore e Santa Falcone, secondo di tre figli.

Consegue la maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria nel mese di luglio 1992.

Successivamente prosegue gli studi iscrivendosi al Corso di Laurea in Lettere e Filosofia dapprima all’Università di Messina ed in seguito all’Università di “Tor Vergata” in Roma.

 Nel 1999 entra nel Seminario Arcivescovile “Pio XI” di Reggio Calabria dove si forma al sacerdozio.

  Il 17 ottobre 2004 viene ordinato Diacono da S.E. Mons. Vittorio Mondello nella Parrocchia “S. Caterina V.M.” e il 2 luglio 2005 dallo stesso Arcivescovo riceve l’Ordinazione Presbiterale nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria.

         Da settembre 2005 a luglio 2007 è alunno del Pontificio Seminario Lombardo in Roma dove prosegue la sua formazione culturale, pastorale e spirituale.

Iscritto al Pontificio Istituto Liturgico presso il Pontificio Ateneo “S. Anselmo” in Roma consegue la Licenza in Sacra Liturgia nel giugno 2007 difendendo una tesi sul culto liturgico mariano dal titolo “Beata Maria Virgo a Domino consolata, facta est hominum consolatrix. Il culto liturgico della Madonna della Consolazione nell’Arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova”. Successivamente si iscrive al medesimo Istituto per continuare il III Ciclo di studi per il Dottorato.

Dal 2006 è membro del Centro Azione Liturgica di Roma.

Rientrato in Diocesi è nominato Segretario Particolare dell’Arcivescovo, Segretario del Giovane Clero, membro del Consiglio Presbiterale, Cappellano dell’Istituto Figlie di Maria Immacolata di “Fondo Larussa”.

Nel marzo 2008 viene nominato Assistente Diocesano della FUCI e dal gennaio 2010 Assistente FUCI per la Regione Calabria.

Attualmente è docente di Teologia liturgico – sacramentaria presso l’Istituto Teologico “Pio XI” e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mons. V. Zoccali” di Reggio Calabria.

Dal 1 settembre 2011 è Parroco della Parrocchia “Santa Maria della Candelora” in Reggio Calabria.

L'insediamento ufficiale è avvenuto il 02 ottobre 2011.

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