L'ACR è la proposta educativa che permette ai ragazzi di incontrare personalmente Gesù, di essere protagonisti della propria crescita e di essere apostoli tra i coetanei.
Un gruppo di ragazzi
L'ACR si rivolge a bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni che grazie all'esperienza di gruppo sperimentano l'amicizia e trovano spazio per valorizzare a pieno i loro doni nell'incontro con gli altri e con la persona di Gesù.
Un gruppo associativo
L'ACR è un'esperienza associativa in cui il ragazzo aderisce personalmente, condividendo una regola di vita comune a tutta l'AC incentrata sulla preghiera, lo stare assieme e il servizio.
L'ACR vive l'appartenenza associativa all'Azione Cattolica seguendo gli itinerari proposti per i quattro archi di età (4-5; 6-8; 9-11; 12-14), partecipando agli appuntamenti diocesani e alla vita unitaria dell'associazione insieme a giovani e adulti.
Un gruppo di Chiesa
L'ACR vive la sua appartenenza alla Chiesa nella concretezza della vita della parrocchia e della diocesi. Il cammino di fede proposto e realizzato nel gruppo ACR è un itinerario di Iniziazione Cristiana, aiuta cioè ciascun ragazzo a prepararsi all'incontro personale con Cristo nei Sacramenti, nella vita di Chiesa, nel servizio ai fratelli, nella scoperta e risposta alla propria vocazione
Per fortuna l'ACR non è un libro, non è una riunione, non è un bans.... ma è un'esperienza di fede a misura di ragazzo!
"Diritti" alla Pace!
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- Categoria principale: Azione Cattolica
- Pubblicato Venerdì, 20 Gennaio 2012 18:39
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Il Mese della Pace rappresenta per i bambini e per i ragazzi l'occasione di aprirsi al mondo durante il cammino dell'anno. La seconda fase del percorso annuale dell'ACR, in cui il Mese della Pace è inserito, permette ai più piccoli di sperimentare la bellezza e la necessità della sosta, dopo la salita della prima fase in cui hanno avuto modo di conoscere e scegliere "liberamente" la proposta di Gesù a seguirlo.
Esso pone l'occasione di fermarsi a guardare e a riflettere sul mondo che li circonda, sugli altri che condividono con noi l'essere figli di Dio. Gesù regala loro una prospettiva nuova, un punto "incantevole da cui poter guardare il panorama. È quindi un tempo privilegiato per rialzare lo sguardo e riconoscere l'altro, accoglierne sia la luce sia i "pesi" accumulati a causa di situazioni in cui la sua libertà non è stata espressa e rispettata.
Quest'anno i ragazzi durante le attività del Mese della Pace cercheranno di osservare da vicino il mondo dei diritti e delle regole, una delle vie principali per vivere a pieno la dimensione della pace e della convivenza fraterna. Partendo da contesti quotidiani e facilmente comprensibili (famiglia, scuola, parrocchia, sport), i ragazzi saranno accompagnati a riflettere sulla centralità del rispetto dei diritti di tutti. Ciò non significa banalmente che "ognuno ha diritto di stare bene e di fare ciò che più desidera", ma è un concetto puù complesso a cui i ragazzi devono essere accompagnati: è la "convivenza di diritti", cioè la possibilità che nello stesso istante si incrocino e si incontrino (a volte anche scontrino!) più diritti ugualmente validi. Chi vince? Il più forte o il più furbo?
Questo momento di sosta può essere l'occasione per riflettere, quindi, sul significato profondo di parole come GIUSTIZIA e LEGALITÀ, cioè del modo in cui si cerca con regole precise ed eque di far rispettare tutti i diritti più importanti, anche se apparentemente in contrasto tra loro.
Lo slogan del Mese della Pace di quest'anno (DIRITTI ALLA PACE) racconta in modo inequivocabile quale sia l'unica via per arrivare alla Pace. La via maestra che conduce "diritti" alla meta, proprio come un sentiero di montagna sterrato tra i boschi, è quella dei diritti e dell'uguaglianza. I concetti di giustizia e legalità rivestono un ruolo da protagonisti all'interno del Mese della Pace, come linguaggio e veicolo di libertà.