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- Categoria principale: Parrocchia
- Pubblicato Mercoledì, 04 Giugno 2008 21:14
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Pasquale Catanoso (1891-1961)
Nasce il 28 dicembre 1891, dodici anni dopo il fratello Gaetano, è penultimo di nove figli e sulla scia del Santo fratello entra in Seminario e, a causa del terremoto del 1908, (per personale volontà di Pio X), conclude gli studi a Roma dove viene ordinato sacerdote il 10 maggio 1914 (il ventiquattro dello stesso mese comincia la grande guerra).
Già nel mese di ottobre di quello stesso anno è impegnato nel suo lungo ministero pastorale che svolge nel periodo 1914-1930 tra Diminniti, Bagaladi ed Arcipretura di San Lorenzo.
Dal 1930 è accanto al fratello Gaetano, Parroco della Candelora e nel 1933 viene nominato dalla Santa Sede Economo Coadiutore,con diritto di successione; tale nomina sarà inispiegabilmente pubblicata solo nel 1937, dopo la morte di Mons.Puja e mentre don Pasqualino era C
appellano militare in Africa.
All’inizio del 1940 Mons.Montalbetti accetta la rinunzia alla Parrocchia fatta da Padre Gaetano Catanoso che, peraltro, essendo Padre Spirituale del Seminario, doveva lì risiedere giorno e notte. Il 2 marzo 1940 don Pasqualino Catanoso è immesso nel possesso canonico della Parrocchia che guiderà sino al giorno della sua morte avvenuta improvvisamente il 30 settembre 1961 al rientro dagli esercizi spirituali.
Fu anche professore di Religione alla Scuola di avviamento professionale e con amore ed impegno si dedicò alla crescita spirituale della Parrocchia che al tempo era vastissima comprendendo nel suo territorio l’attuale Parrocchia di S.Antonio ed una parte di quella di San Domenico.
Ai tempi dei fratelli Catanoso la Chiesa era una baracca collocata sul luogo dove sorge l’attuale Chiesa e la notte del 17 febbraio 1946 un violento incendio la distrusse, don Pasqualino riuscì, tra le fiamme, a salvare il Santissimo. Le Suore del Pio X ospitarono nel loro salone la Chiesa sino all’edificazione della nuova Chiesa.
Ebbe molto a cuore la formazione dei giovani e per loro affittò un locale nel Palazzo dei mutilati antistante la Chiesa e non fece mai mancare la sua affettuosa e discreta presenza in tutte le circostanze.
Si prodigò con tutte le forze per la ricostruzione della Chiesa e,con il contributo dei fedeli,dopo tante tribolazioni ,immensa fu la sua gioia quando il 12 marzo 1960 Mons.Ferro consacrò il nuovo edificio di culto.
Persona schiva,viveva in casa con una sua sorella signorina, si preoccupava di non dare mai fastidio e si augurava di non essere di peso per infermità,la
Provvidenza divina accolse questa sua richiesta perché come detto prima morì improvvisamente un sabato pomeriggio. Ancora oggi a 45 anni dalla sua morte molti parrocchiani ricordano con affetto il Parroco Pasquale Catanoso che in ogni circostanza diceva:
“l’augurio che io formulo per me e per Voi è quello di essere sempre in grazia di Dio”