Parrocchia  

   

Cinquantesimo della consacrazione della Candelora

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12 MARZO 1960 - 12 MARZO 2010
Cinquantesimo della consacrazione della NOSTRA chiesa

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consacrazione Chiesa Candelora 12.3.60Il 12 marzo 1960 si realizzava il sogno di don Pasqualino Catanoso e di tutti i fedeli della parrocchia: Mons. Ferro consacrava la nuova Chiesa che dopo tanti anni era stata ricostruita sullo stesso luogo della vecchia chiesa-baracca distrutta dall'incendio del febbraio 1946 .

I giorni che hanno preceduto quel momento sono stati particolari non solo per gli ultimi frenetici preparativi (la sera precedente gli ultimi ritocchi per preparare l'aula liturgica per la lunga cerimonia del giorno dopo) ,ma anche per l'emozione e la trepida attesa che avevano pervaso l'animo del Parroco e dei tanti parrocchiani che da lungo tempo aspettavano di avere la loro Chiesa dopo essere stati provvisoriamente ospitati per quattordici anni nel salone delle Suore del Pio X (oggi salone del Conservatorio).

La consacrazione di una Chiesa prevedeva,prima del Concilio,un lungo rituale che durava circa quattro ore con una serie di gesti significativi che iniziavano con la benedizione dei muri esterni della Chiesa.
Presiede la funzione Mons.Ferro che, dopo il primo gesto della benedizione esterna ed il canto delle litanie dei Santi,entra solennemente nell'aula liturgica che appare disadorna,la navata priva dei banchi,l'altare, che era in posizione diversa dall'attuale,spoglio. Lungo le diagonali dell'aula è tracciata una croce,coperta di cenere;con il pastorale l'Arcivescovo scrive sulle due diagonali l'alfabeto latino e quello greco.
Tra i molti momenti della consacrazione due di particolare importanza :la consacrazione la dell'altare: L'arcivescovo ha prima murato sul piano dell'altare la teca con le reliquie dei Santi, poi ha unto con olio sacro lo stesso piano; la benedizione interna della chiesa e l'unzione delle colonne dell'aula.



Cosacrazione parrocchia01Mons.Ferro ha percorso tutto il perimetro dell'aula liturgica e ad ogni colonna si è fermato per ungere le croci (sono state tolte in occasione della collocazione dei marmi)murate nelle singole colonne recitando,ad ogni colonna,la preghiera consacratoria che tra l'altro recitava"........Consacriamo questo tempio a gloria di Dio e dedicato alla Vergine Maria della Purificazione...."Il lungo rito della consacrazione era itinerante ed il Messale per tutta la durata è stato retto da un chierichetto il quale, lungo il tragitto di unzione delle colonne aveva imparato la preghiera consacratoria e sottovoce la suggeriva a Mons.Ferro che amabilmente sorrideva.
Terminato il rito,comparvero d'incanto banchi per il popolo,sedie per le autorità che intanto erano arrivate,fiori e candele e quindi iniziava la seconda parte con la celebrazione della S.Messa. Erano quasi le 13 quando mons.Ferro lasciava la parrocchia per fare ritorno in Cosacrazione parrocchia02Episcopio.

 

 

Ancora non c'era la Messa vespertina e per la sera quindi erano stati previsti i Vespri solenni con la Benedizione Eucaristica presieduti dal Parroco don Catanoso con l'assistenza se non ricordo male di don Calogero (amico fraterno di don Pasqualino) e di don Ciccolini, orionino.Per l'occasione i sacerdoti indossarono i paramenti ricamati in oro(dono del Cav.Criseo),fu utilizzato il meraviglioso ostensorio (coloro che sono under 30 non lo conoscono) e c'era uno sfavillio di luci sull'altare e in tutta la Chiesa;non c'era una lampadina spenta. Durante la funzione,mentre don Pasqualino stava per infondere l'incenso nel turibolo si fece buio in tutta la Chiesa,era saltato il fusibile del contatore. Con tutti i paramenti don Catanoso si armò del necessario e sostituì la valvolina ,tornò la luce e la funzione proseguì.

Cosacrazione parrocchia05 Con gioia il Parroco sottolineava , nella breve omelia, l'importanza del momento che doveva essere il punto di partenza per far crescere intorno al nuovo Tempio la Parrocchia e soprattutto i Parrocchiani.

Con la Benedizione Eucaristica si concludeva una giornata memorabile e con gioia posso dire io c'ero. Ed a proposito il chierichetto di cui sopra ero io.

 Cosacrazione parrocchia04
Oggi che ricorre il cinquantesimo della consacrazione della nostra Chiesa Parrocchiale mi piace sottolineare il significato di Chiesa (tempio) riprendendo le parole del Prefazio che quel giorno è stato recitato:

 

 

 

 

"Qui i sacerdoti offrano a te il sacrificio di lode, qui i popoli adempiano i loro voti, qui i fedeli caduti depongano il peso dei peccati e ritornino alla grazia.(.........................) Ascolta, o Signore, la nostra preghiera e, per la grazia dello Spirito Santo, in questa casa, che è tua, i malati siano guariti, i deboli recuperino le forze, gli zoppi camminino, i lebbrosi siano purificati, i ciechi vedano e i demoni siano cacciati. Si allontani, o Signore, di qui per il tuo aiuto, ogni debolezza e ogni miseria e qui si spezzino tutti i vincoli del peccato. Tutti coloro che verranno a supplicarti in questo tempio nel modo dovuto, per avere i tuoi benefici, abbiano la gioia di vedersi sempre ascoltati, affinché, ottenuta la grazia, oggetto della loro preghiera, glorifichino per sempre la tua gratuita larghezza."


Cosacrazione parrocchia03Ps.:Quando la Chiesa fu consacrata non c'erano: l'altare di S.Rita,la balaustra,i mosaici ed i marmi.
In fondo alla Chiesa una lapide ricorda l'avvenimento.

 

 

Mario Martino

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