"Annunciare, Denunciare, Rinunciare"

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campo_adulti_estate_2010A conclusione del cammino associativo 2009/10 si è svolto, presso la casa parrocchiale di Gambarie dal 23 al 26 luglio, il campo del gruppo adulti di AC che ha visto riunite le due fasce per confrontarsi ed appassionarsi sul tema "Annunciare, denunciare, rinunciare".

Le tre parole chiave del campo, usate dalla Conferenza Episcopale Calabra nel 2002 e riprese in una relazione del gennaio 2007 dall'allora vescovo di Locri Bregantini, sono state al centro della relazione introduttiva di Don Sasà.

Il nostro parroco ha evidenziato gli aspetti biblici, indicando nei brani 1Gv 1,1-5, Lc 12,49 – 53 e Lc 9,57-62 le coordinate, rispettivamente, dell'annunciare del denunciare e del rinunciare; il tutto inquadrato nella cornice di Gv 8,32: "conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".

Motivazione delle tre azioni per mezzo delle quali il credente è chiamato a portare la propria testimonianza in assoluta gratuità è sempre lo stesso, il nostro Kourios, Gesù Cristo, "colui che..." e per il quale, in assoluto spirito di verità, il cristiano non può che essere un uomo di parte.

Le tematiche sono state successivamente affrontate con stile laboratoriale in tre gruppi dove ci si è interrogati anche sulla base di alcuni quadri sinottici che mettevano in relazione articoli della Costituzione, tratti dai principi fondamentali, con alcuni punti del Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa.

Si è cercato come laici adulti di AC di fare esercizio di sintesi, in sintonia con i principi della Carta ed alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, declinando le tre azioni nel proprio quotidiano.

Sono emersi i dubbi, le difficoltà, la fatica dell'esercizio della propria cittadinanza terrena, per la quale sono necessari come dice il vescovo Bregantini "lacrime e coraggio", la capacità di pagare di persona il prezzo della sequela. E' emersa, però, anche la Speranza che non nasce certamente dalle nostre piccole forze ma dalla certezza di avere accanto la presenza del Cristo Risorto.

Ed è solo la Sua presenza che può dare la forza per affrontare le tante brutture che il nostro territorio presenta, per dare concreta testimonianza del proprio essere cristiani.

 

In questa ottica un contributo prezioso ci è stato fornito da due animatori della pastorale familiare in parrocchia, Enzo Giglio, magistrato e Diego Trotta, Vicequestore, che hanno portato la loro testimonianza di uomini dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata.

Una testimonianza concreta di come sia possibile annunciare, denunciare e rinunciare per un cristiano chiamato a portare segni di speranza anche nelle situazioni più complesse e difficili che la nostra Calabria presenta.

E' stata fatta una lettura del nostro territorio, mirata a sfatare luoghi comuni, a testimoniare l'impegno dello Stato, ad evidenziare la risposta della comunità, con un comune denominatore, la speranza: la mafia in quanto fatto umano può essere sconfitta; dipende anche da noi, dal nostro impegno, "dalla capacità di occupare bene i nostri spazi, facendo barriere alle lusinghe e trovando il coraggio di gettare il cuore oltre l'ostacolo".

Alla luce di quanto detto ed a conclusione di questa breve eco del nostro campo, è bello riportare una frase di Giancarlo Maria Bregantini, per anni instancabile annunciatore della Parola nella nostra terra, più volte richiamata durante il campo:

"Guai se il male è così denso, da farmi del male: se invece il male che pur vedo, pur vivo, pur soffro, mi dà la forza di spingermi a mete sempre più alte, a risposte sempre più decise e coraggiose, a testimonianze sempre più eroiche, allora il male, non solo non mi fa male, ma addirittura diventa forza e stimolo a una risposta evangelica più grande. Questa è l'unica lettura che può essere data in Calabria".

Nonostante l'importanza e la delicatezza del tema affrontato, il campo si è svolto in un clima sereno e gioioso, grazie anche ai giovani dell'associazione che, in perfetta sinergia, hanno allietato le serate ed intrattenuto i bambini.

Infine, un grazie ed un augurio di buon lavoro a Paolo Postorino che lascia l'incarico di animatore del gruppo adulti per portare il proprio impegno ed entusiasmo nel coordinamento dei gruppi giovani e giovanissimi dell'AC parrocchiale.

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